Italian language only

di Enrico Cairoli



Ritorno al MIR di Rimini per l’edizione 2026.
*Quasi del

Tra nuove soluzioni, performance live e contest,
ho individuato alcuni prodotti che ritengo degni di attenzione.

Si tratta di una selezione soggettiva e basata esclusivamente su impressioni raccolte in fiera.
* = Non ho potuto svolgere dei veri e propri test, ma almeno ho potuto vederli all’opera..

Anche quest’anno ho notato un aumento positivo del numero di espositori e stand presenti.
Ci sono stati inoltre diversi ritorni da parte di marchi storici dell’illuminotecnica per l’intrattenimento.

Il mio reportage è organizzato per distributori e marchi,
così da offrire una panoramica più chiara e leggibile.

 




La prima zona visitata è stato il voluminoso stand della RM Multimedia.
Impossibile non incontrarlo per le sue dimensioni.

All’interno, ogni marchio distribuito da RM Multimedia disponeva di un proprio angolo dedicato:
dal brand leader nel settore luci, ROBE, fino a tutti i prodotti che completano l’ecosistema tecnologico per gli show.


Come ho spesso scritto, gli elementi video sono ormai un mezzo di espressione sempre più centrale.
La gestione delle immagini all’interno di scenografie sempre più complesse richiede sistemi potenti,
capaci di dialogare in modo efficace con tutte le altre tecnologie coinvolte.


I marchi più importanti per il settore architetturale e teatrale erano presenti con le loro novità.
Tra questi, i prodotti dedicati all’illuminazione outdoor Anolis e gli ormai celebri sagomatori di Robert Juliat.

 
Non potevano mancare le regine del controllo luci e oltre.
I banchi della MA Lighting.
Le note console erano poi circondate da tutti i vari sistemi di gestione dei segnali e dei cablaggi.

Tutti i prodotti presenti nel mega-stand RM potevano essere visti all'opera sul grande palco
progettato per l'occasione  dal Light Designer Umile Vainieri.
 
Al centro dello stand faceva bella mostra una moto dedicata al
"veloce" fondatore della RM Multimedia, Marco Bartolini.

All’esterno, come ogni anno, era presente l’enorme truck di ROBE,
con tutte le novità del momento in dimostrazioni continue per gli interessati.



Vediamo ora le novità ROBE che mi hanno incuriosito al MIR 2026:

In un’area espositiva era presente un “trittico” particolarmente… luminoso.



Inizierò dal



Ecco un chiaro esempio dell'evoluzione delle fonti led e delle ottiche multisource odierne.

All'interno di questo piccolo "barattoled" che non supera i 37 cm di altezza ROBE ha inserito:
7 performanti unità led
RGBL da ben 55 W.
L’ottica zoom, con un’escursione che va da 3,8° (tutto stretto) a 60° (tutto largo),
permette a questo piccolo proiettore di lavorare in modo efficace sia come BEAM sia come WASH.
La qualità delle lenti e la perfetta collimazione progettuale
gli consentono di generare un fascio BEAM particolarmente omogeneo e penetrante.
Sul grande palco live erano posizionati lungo il bordo, creando in diversi momenti veri e propri muri di luce.


Il sistema colore RGBL aggiunge qualità alle tinte e ai bianchi elevando anche il CRI a 86.
Per un piccolino destinato principalmente all'effettistica sono qualità inaspettate.
Si possono gestire bianchi con temperature colore che vanno dai 1.800°K ai 10.000°K.

Questa categoria di BEAM / WASH, per le sue dimensione è sempre stata utilizzata come contorno.
L'incremento di potenza e l'ottica performante porterà questo LEDBeam 200 al centro della scena.
Ora lo possiamo far lavorare come protagonista nei disegni luci, dove anche il numero fa spettacolo...
con una resa che farà la differenza.





Con un nome da "missile" ecco un grande BEAM / WASH di ROBE



Qui la situazione si allarga con un incremento delle unità led (da 55 W) che arrivano a ben 19.
L'escursione del trasparente sistema ottico zoom spazia anche lui dai 3,8° ai 60°.
Qui il fascio luci diventa di una certa importanza che in numeri equivale a 100.000 lux a 5 metri.
Con tali caratteristiche all'Arianne 6 piacerà "sguazzare" nei grandi palchi e nelle lunghe distanze.

La gestione separata dei ring LED e l’emulazione alogena aggiungono un notevole margine creativo all'Arianne 6.
Per quanto riguarda il sistema colore, lavora come il suo fratello minore, il LEDBeam 200, ereditandone anche l’ottimo CRI.
Anche lui, sul grande palco del MIR 2026, ha sfoggiato tutte le sue doti da vero BEAM/WASH di fascia alta.
Una sola terna di Arianne 6 riusciva a colorare senza difficoltà l’intero soffitto della grande hall.

Nonostante le sue performance “da grande”, le dimensioni restano sorprendentemente contenute:
l’Arianne 6 non supera i 50 cm di altezza.



 




Ecco una nuova versione dello storico "long throw" di ROBE:


Cosa è cambiato in questa versione ?

Prima di tutto la fonte luminosa, il GigaPointe ora possiede un motore laser fosforo bianco da 350 W (LSW-3™).
Grazie a questa tecnologia questo nuovo Pointe raggiunge un output di 4.000.000 lux a 5 metri.
Già allo stand la sua uscita in modalità BEAM produceva un tubo di luce pressoché perfetto.

Le modalità disponibili dall'ottica del GigaPointe ci forniscono due range di zoom:
in BEAM: 1,8° - 21°
in SPOT: 3° - 42°

Il sistema colore lavora con un mix CMY e un CTO virtuale che spazia da 2.700°K a 7.000°K.
Sul palco del MIR 2026 si è fatto subito notare con fasci netti, colori saturi e beam a lunga gittata.


La ROBE con il GigaPointe è venuta incontro anche ai consollisti riguardo la sua gestione.
Il GigaPointe lo possiamo tranquillamente gestire con la stessa fixture del MegaPointe.
Anche nel "pratico" li possiamo tranquillamente sostituire uno con l'altro... comodo ?





Distribuita da RM Multimedia
 
Anche in questa edizione del MIR non ho resistito ad andare a rompere
le scatole al paziente ingegniere della CANTOUSA.
Eh.. lo so, so' elettrico dentro.


Dopo la chicca del dimmer led visto lo scorso anno, questa volta la tecnologia della CANTOUSA si è superata.
Ok "dimmerare" dei led pre-esistenti con qualità, fino allo zero, senza step, è una conquista.
Ma... se ho già un impianto presistente e intoccabile ? Come posso fare l'upgrade a led ?

Ecco un nuovo dimmer dalla CANTOUSA che ci risolve anche su delle normalissime lampadine led "da casa".
Come ?
Con il dimmer TALISMAN 300.

Questo innovativo dimmer è in grado di pilotare qualsiasi lampadina in corrente continua,
consentendo ogni tipo di regolazione dell’intensità.
Al momento dell’installazione, tramite un menù dedicato, è possibile comunicargli la tipologia di led che andrà a gestire.
Successivamente si può regolare lo zero per ottenere uno spegnimento lineare e privo di step…
e il gioco è fatto !


Ovviamente anche quest’anno, nello stand CANTOUSA,
erano presenti tutte le altre soluzioni dedicate ai retrofit a LED,
pensate per ogni tipologia di applicazione ed esigenza.


il cWORK e il cRUN

Ecco due nuovi prodotti dedicati all'architetturale, disponibili in due versioni.
Questi cubetti si possono anche agganciare tra loro in vari modi per creare molteplici forme.

Il cWORK è un led da 100 W a 3.000°K, un alto CRI (97) e un emissione di ben 10.500 lumen.
La parabola che gestisce il led crea un'emissione di 59°.

La versione in foto è il cRUN con led blu da 20 W utile nei corridoi e nei passaggi di teatri e studi tv.



Distribuita




                                                          da RM
                                                          Multimedia





Nel nostro settore delle “lampadine colorate” purtroppo manca ancora una scuola realmente specializzata.
I ragazzi che desiderano diventare Light Designer, Consollisti, spesso si ritrovano immersi in percorsi didattici
vaghi o troppo teorici che non li avvicinano alla realtà concreta del mestiere.
La nostra professione si basa sì sulla teoria, ma cresce soprattutto grazie all’esperienza diretta sul campo.
Per il secondo anno consecutivo ho fatto parte del gruppo insegnanti e giuria della RM Academy.

Condividere la mia esperienza con i giovani non è stato solo un piacere, ma principalmente un dovere.
Prima sul piano morale e poi su quello professionale.

Con la creazione della RM Academy,
si offre ai ragazzi la possibilità di formarsi dall’illuminotecnica di base
fino alla programmazione luci, con un percorso didattico davvero completo.
La RM Academy anche nell'edizione 2026 ha coinvolto diverse professionalità esterne che,
hanno formato e infine premiato i partecipanti durante la finale del THE LIGHT WALKER 2026.
La premiazione si è svolta sul grande palco LIVE YOU PLAY del MIR 2026, progettato dal Light Designer Umile Vainieri.

Anche quest'anno i ragazzi finalisti hanno dovuto disegnare e programmare uno show luci
su un brano fornito dallo staff didattico della RM Multimedia.



In quest'ultima edizione ho rilevato un altissimo livello creativo dei ragazzi.
Hanno programmato delle cose bellissime, raccontando finemente ogni momento musicale con le luci.
Con i ragazzi a questo livello, facendo parte della giuria, la votazione per il vincitore finale per me è stata ardua.
La gestione di un palco cosi grande e ricco di elementi particolari non era facile per i ragazzi.


 
I 6 finalisti arrivati sul palco del LIVE YOU PLAY 2026 erano:

Michele Gallerani
Gabriele Baudo
Davide Fincato
Emanuele Lanza
Pietro Leccese
Giulio Rigazio

La giuria alla fine delle esibizioni ha premiato al primo posto
Michele Gallerani



Guarda il video della premiazione
 

- clicca sul logo -

Guarda il light-show di

- clicca sul logo -

o vai sul sito della

- clicca sul logo -
 



Passiamo agli altri stand che ho visitato in questo MIR 2026.


Dopo lo "sferico" successo del Kyalami, ecco un nuovo rotondo testa mobile della Ayrton.


 
A differenza del suo fratello "di palla" il MagicDot Neo lavora con un nuovo led
RGB L da 120 W.
A completare la testa mobile a PAN e TILT infinito si aggiunge un ring intorno all'ottica
composto da ben 60 led full color indipendenti.
L'ottica con lente frontale da 100 mm. fa parte di uno zoom che va da 3° a 30° di apertura.
L'effetto BEAM di qualità è garantito e l'anello grafico esterno aumenta le possibilità creative.
Il flusso emesso può arrivare fino a 16.000 lux a 5 metri.
 


Altri prodotti Ayrton e Minuit Une erano presenti nel fornito stand della Molpass.
In bella mostra c'era il Mamba della Ayrton con la sua fonte laser da ben 2.600.000 Lux.
Questo testa mobile è dedicato ai grandi spazi grazie alla sua lente frontale da 250 mm
che fa parte di uno zoom 0,7° - 15°.

In una sala dedicata all'interno dello stand Molpass c'era anche lo show dei laser della Minuit Une.

Con
l'IVL PHOTON e l'IVL DICE.


Per approfondire i prodotti citati
clicca sul logo del distributore qui sotto.






 
Ecco un ritorno dello specchio mobile, questa volta... BEAM.


Nello stand della Professional Show non poteva passare inosservato
un particolare specchio mobile dalla forma decisamente inusuale.

Con un motore luminoso laser fosfori da 120 W la DTS ha creato un piccolo scanner "componibile".
La sua emissione può raggiungere i 4000 lumens.
Uno specchio mobile totalmente dedicato alla funzione BEAM.
Dalla sua ottica possiamo uscire con fasci da un minimo di 0,5° per l'effetto beam a 1,6° per i gobos.

In argomento colore lavorano all'interno:
Una ruota a 12 colori
Un filtro CTD per convertire la luce nativa da 10.000°K a 5.600°K.
Un filtro CTH per convertire a 3.000°K (alogeno).

Per la grafica a bordo abbiamo una ruota a 21 gobos fissi e 3 riduttori.
Ci sono anche 2 prismi statici e 3 dinamici.

Sul corpo del V-SNAP CS ci sono anche due strip led decorative RGBW indipendenti.


Il bello di questo piccolo V-SNAP CS è la possibilità di agganciare più elementi insieme
per creare ogni forma o struttura... a specchio mobile.


 
Nello stand
della Professional SHOW faceva bella mostra anche un bel DTS Synergy 7 Profile.
Questo performante led da 1050 W è disponibile anche nella versione HI-CRI.


Vedi anche gli altri prodotti distribuiti
dalla


 




Questa volta mi sono rilassato nello stand della ALTO
su dei prodotti della ROXX "fissi", particolarmente interessanti.



In un mondo di proiettori motorizzati eccomi finalmente davanti a una serie di classici
FRESNEL.
D’altronde, negli studi televisivi e nei teatri, la luce bianca fresnel
rimane un elemento di illuminazione primaria.


Questa serie ICON con tre modelli nasce per coprire le più diffuse categorie alogene.
300  - 1000  - 2000


Tutti e tre nascono con una fonte led a 6 colori RGBALC di varie potenze:

il modello F4 ha un led ROXX ChromaSIx da 200 W
il modello F6 da 400 W
il modello F8 da 800 W

Il sistema a 6 colori dona a questa serie ICON una resa delle tinte e dei bianchi molto alta.
Il CRI si attesta intorno ai 98.

Questi fresnel led appena li ho toccati, ho avuto subito una sensazione di solidità e di facile utilizzo.
Lo zoom scorre fluido e ampio, il set di bandiere hanno le alette supplementari sulle laterali.
Abbiamo anche la possibilità di far ruotare le suddette su se stesse.
Questo ci consente di lavorare delle sagomature asimmetriche.






Nella zona ClayPaky dello stand della Audiosales ho scovato due novità interessanti.

Due tipologie diverse di barre led "ibride":

la Tambora Glare
e
la Tambora Stormy Linear


Da tempo ormai molte barre led acquisiscono l'aggettivo "ibride" per il loro duplice compito.
Oltre la funzione classica di colorare si aggiunge la funzione strobo grafica.

Nella Tambora Glare regnano ben 10 unità RGBA da 50 W con ottiche blinder da 22°.
Completano il fronte di emissione due righe di 125+125 led smd strobo.
Anche nella Tambora Stormy Linear vengono uniti due compiti.
In questo caso la zona centrale è composta da 25 unità di led (5x5) smd RGB, ad uso blinder "grafico".
  Completa questa barra lo stesso contorno di led strobo incrementando l'armamento effettistico.

Che dire, le due barre all'opera durante la demo sono state a dir poco... devastanti.
Il loro compito da blinder è più che efficace e creativo.
Ovviamente starà tutto alla creatività di chi le userà.

Quindi queste due versioni di Tambora hanno tutti i numeri per soddisfare ogni esigenza creativa...

SCATENATEVI !

 


 

Alcune immagini prese durante l'edizione 2026 del MIR di Rimini.

             
             
             
                           
             
                           
             
                           
              
                           

E ora...

Purtroppo, per via dei miei tempi ristretti, non ho potuto approfondire tutto ciò che avrei voluto.
Quest’anno le cose da vedere erano davvero tantissime.









Tirando le somme, anche questa edizione, a mio modesto parere, ha ottenuto il successo che meritava.
L’incremento degli stand e il ritorno di alcuni marchi storici, sia nel settore luci che in quello audio,
hanno suscitato interesse tanto nei visitatori professionisti quanto in chi si avvicina per curiosità a questo mondo.
Le tecnologie lighting sono in continuo aggiornamento:
sebbene le leggi della fisica restino imprescindibili, l’evoluzione dei materiali, dei LED e delle elettroniche
ha permesso un notevole incremento delle prestazioni dei vari prodotti.

Il nostro fantastico mondo delle “lampadine colorate” continuerà sempre a offrirci nuove soluzioni per i nostri Show.


Al prossimo MIR !

Bye
Enrico Cairoli


GRAZIE A TUTTI !
Buon lavoro a tutti !
Buon Lavoro a Tutti
© Enrico Cairoli 2026



Torna alla pagina iniziale  Enrico Cairoli E-mail